DestinationE – Destinazione Terra

Tiziana Cardone • 18 gennaio 2024

Negli articoli precedenti abbiamo parlato molto di osservazione della terra e dei cambiamenti climatici. Abbiamo parlato del programma Copernicus e di tutti i satelliti che sono in orbita e dei nuovi in fase di sviluppo che verranno lanciati nei prossimi anni.

L’attenzione ai cambiamenti climatici è un punto fondamentale per l’Agenzia Spaziale Europea, che sta attaccando questo problema a 360 gradi.

Insieme alle tecnologie già discusse negli articoli precedenti, la ESA sta collaborando ad una nuova iniziativa chiamata "Destination Earth".

Destination Earth, nota anche come DestinE è un’iniziativa dell’Unione Europea. L’obbiettivo e ‘di costruire modelli digitali della Terra consentendo una maggiore comprensione delle dinamiche meteorologiche e climatiche e del loro impatto sulla società.

DestinationE - Destination Earth

Questi digital twin – repliche digitali di vari aspetti del sistema terrestre – ci forniranno una rappresentazione altamente accurata dei cambiamenti passati, presenti e futuri del nostro mondo. I digital twin saranno accessibili attraverso una piattaforma di modellazione e simulazione digitale facile da usare e sicura basata su cloud che sarà sviluppata dall’ESA.


I modelli aiuteranno gli scienziati, i politici e il pubblico in generale a comprendere le complesse interazioni che l’ambiente e gli esseri umani giocheranno nel plasmare il futuro della Terra. Costituirà inoltre la base per efficaci strategie di adattamento europee a sostegno della transizione verde, aiutando l’UE a raggiungere l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2050 e per l’attuazione del Green Deal e della strategia digitale della Commissione europea.

DestinE entrerà nella sua seconda fase a metà giugno 2024 e evolverà il sistema DestinE e intensificherà le operazioni, con particolare attenzione al consolidamento, alla manutenzione e all'evoluzione continua dei componenti del sistema DestinE.


La Commissione europea sta guidando e coordinando gli sforzi di implementazione insieme all’ESA, al Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) e all’Organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici (Eumetsat).

L'ESA è responsabile della DestinE Open Core Service Platform, una piattaforma di modellazione digitale e simulazione aperta facile da usare e sicura basata su cloud che offre un punto di accesso ai dati, ai servizi e alle applicazioni di DestinE. Fornirà ai suoi utenti l’accesso a politiche, strumenti e servizi di supporto al processo decisionale basati sull’evidenza, basati su un’architettura basata su cloud aperta, flessibile, scalabile e sicura.

DestinE Open Core Service Platform permetterà agli utenti di personalizzare la piattaforma, integrare i propri dati e sviluppare le proprie applicazioni.


La piattaforma si baserà sui dati di osservazione spaziale più completi e sofisticati, compresi i dati degli Earth Explorer dell’ESA, della serie Copernicus Sentinel, delle missioni meteorologiche e di ulteriori satelliti per l’osservazione della Terra.


Eumetsat è responsabile dell’implementazione e del funzionamento del data lake, dove è possibile trovare e accedere ai dati di Destination Earth, mentre ECMWF è responsabile dei due gemelli digitali iniziali che guidano la modellizzazione di condizioni meteorologiche estreme e di adattamento climatico.


Image credits: ESA

Condividi

Autore: Liliana Balotti 25 giugno 2026
L’Italia assume un ruolo di primo piano nella governance internazionale dello spazio. Dall’11 giugno 2026 il nostro Paese ha infatti assunto la presidenza del Comitato delle Nazioni Unite per gli Usi Pacifici dello Spazio Extra-atmosferico (COPUOS) per il biennio 2026-2027, uno degli organismi più importanti a livello mondiale per la definizione delle politiche e delle regole che disciplinano le attività spaziali. Alla guida del Comitato è stato eletto Teodoro Valente , presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in un passaggio che rappresenta un importante riconoscimento del ruolo crescente dell’Italia nel settore spaziale internazionale. Il COPUOS, il cui Segretariato è l’ Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Spaziali (UNOOSA) , ha sede a Vienna ed è stato istituito nel 1959 per promuovere la cooperazione internazionale nell’esplorazione e nell’uso dello spazio a fini pacifici.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 23 giugno 2026
L’agenzia spaziale russa Roscosmos ha annunciato la data di lancio della missione Soyuz MS-29, il prossimo volo con equipaggio diretto alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La partenza è prevista per il 14 luglio dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan e sarà effettuata mediante un razzo vettore Soyuz . La missione avrà una durata di circa otto mesi e consentirà il trasporto di un nuovo equipaggio sulla ISS, dove gli astronauti ed i cosmonauti prenderanno parte alle attività scientifiche, tecnologiche e operative previste durante le spedizioni a bordo del laboratorio orbitante.
Autore: Simone Semeraro 16 giugno 2026
Il 10 giugno 2026, l’amministratore delegato di Blue Origin Dave Limp chiude un post sul social media X con “ Gradatim Ferociter ”, traduzione latina del motto della compagnia “ step by step, ferociously ” (un passo alla volta, ferocemente in italiano). Il comunicato descrive dettagli riguardanti lo stato del complesso di lancio a seguito dell’esplosione del razzo New Glenn del precedente 28 maggio.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 9 giugno 2026
La società spaziale statunitense Vast ha annunciato due importanti accordi con Francia e Regno Unito che potrebbero aprire una nuova fase della partecipazione europea alle missioni spaziali commerciali. Le intese prevedono il coinvolgimento di astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in future missioni dirette sia verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sia verso Haven-1 , la prima stazione spaziale commerciale sviluppata da Vast. Le iniziative rappresentano un ulteriore passo avanti nella transizione verso un'economia spaziale privata, in cui aziende commerciali affiancheranno progressivamente le agenzie governative nelle attività in orbita terrestre bassa.
Autore: Tiziana Cardone 5 giugno 2026
Ogni secondo il Sole emette un flusso continuo di particelle cariche, noto come vento solare . Normalmente non ce ne accorgiamo, perché il nostro pianeta è protetto da uno scudo invisibile: la magnetosfera , una gigantesca bolla magnetica che devia gran parte delle particelle provenienti dalla nostra stella. Ma cosa succede quando il Sole diventa particolarmente attivo? Come reagisce la magnetosfera durante una tempesta solare? E in che modo questi fenomeni possono influenzare i satelliti, le telecomunicazioni, i sistemi di navigazione o persino le reti elettriche sulla Terra? Per rispondere a queste domande nasce SMILE (Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer) , una missione congiunta tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Accademia Cinese delle Scienze. L’obiettivo è comprendere meglio l’interazione tra il vento solare e l’ambiente magnetico terrestre, migliorando la nostra conoscenza della cosiddetta meteorologia spaziale (space weather) .
Autore: Lorenzo Esposito 3 giugno 2026
Immagina di salire su un ascensore… e non fermarti mai. Niente piani, niente grattacieli. Solo cielo, poi spazio, poi stelle. Niente rombo di razzi, niente accelerazioni schiaccianti. Solo una salita lenta e continua verso l’orbita terrestre. Fantascienza? Forse. Ma anche una delle idee più affascinanti e studiate dell’ingegneria spaziale moderna: l’ascensore spaziale. Potrebbe sembrare una trovata da film, ma dietro c’è una base scientifica sorprendentemente solida. La vera domanda non è “se sia possibile in teoria”, ma “se riusciremo mai a costruirlo davvero”.
Autore: Daniela Giannoccaro 28 maggio 2026
L’intelligenza artificiale è già entrata nella vita dei nostri figli. Molti adulti però se ne stanno accorgendo solo ora, altri non sanno ancora davvero cosa sia. Oggi utilizziamo l’AI per scrivere, studiare, cercare informazioni, creare immagini o organizzare il lavoro. I ragazzi la incontrano quotidianamente, spesso con naturalezza e curiosità. Il rischio però è che, a volte, inizino a farsi sostituire da essa invece di usarla come strumento. Ed è qui che entra in gioco il ruolo educativo.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 26 maggio 2026
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha annunciato la finestra di lancio per la missione che vedrà protagonisti i satelliti Sentinel-3C e FLEX (Fluorescence Explorer). Il lancio avverrà il primo settembre dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana Francese, a bordo del vettore europeo Vega-C operato da Arianespace. Per la prima volta un satellite del programma Copernicus (Sentinel-3C) e una missione della famiglia Earth Explorer (FLEX) voleranno in configurazione a tandem per misurare il "bagliore" emesso dalle piante durante la fotosintesi per monitorare in tempo reale lo stato di salute della vegetazione.
Autore: Elisa Goffo 20 maggio 2026
Le tempeste su Giove sono tra i fenomeni atmosferici più spettacolari dell'intero Sistema Solare. Sono costituite da enormi sistemi dinamici che possono durare anni, decenni o addirittura secoli. Lo studio di queste strutture ci aiuta a comprendere non solo Giove, ma anche il meteo sulla Terra.
Autore: AstroBenny (Benedetta Facini) 12 maggio 2026
La NASA e l’agenzia spaziale russa Roscosmos stanno ultimando i preparativi per il lancio della missione Soyuz MS-29. La missione, della durata di circa otto mesi, è prevista per il 14 luglio e raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale dove verrà effettuato uno scambio di equipaggio con la missione precedente. Il lancio avverrà dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan a bordo di una navicella Soyuz.
Show More