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Una nuova missione europea per studiare il Sole

AstroBenny (Benedetta Facini) • 3 dicembre 2024

Il 4 dicembre alle 11:38 ora italiana l’agenzia spaziale indiana (ISRO) lancerà la missione Proba-3 dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) a bordo di un razzo chiamato “Polar Satellite Launch Vehicle – XL” (PSLV-XL).

Il PSLV-XL (quattro stadi con sei boosters attorno al primo stadio) è il razzo indiano più utilizzato della linea PSLV ed è in grado di lanciare missioni verso la Luna e Marte; il suo primo volo è avvenuto il 22 ottobre 2008.

Il sito di lancio scelto si trova presso il Satish Dhawan Space Centre (Sriharikota, India); la struttura ha due rampe di lancio e sarà la base del prossimo programma di voli spaziali umani dell'India chiamato Gaganyaan.

La missione Proba-3

Proba-3 è la prima missione di volo in formazione di precisione dell'ESA e del mondo.

Una coppia di satelliti volerà insieme mantenendo una configurazione fissa come “se fossero un’unica struttura" nello spazio per testare le nuove tecnologie di volo in formazione ed esperimenti di rendez-vous.

L’obiettivo primario è l’osservazione della corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, che è estremamente difficile da studiare a causa della brillantezza della fotosfera sottostante.

La tecnologia di Proba-3 consentirà di creare un’eclisse artificiale. Uno dei due satelliti (l'Occulter Spacecraft -OSC) fungerà da "occultatore", bloccando la luce diretta del Sole, mentre l'altro satellite (il Coronagraph Spacecraft - CSC) catturerà immagini dettagliate della corona solare. Questa configurazione, con una distanza di circa 140 metri tra i due satelliti, richiede un'incredibile accuratezza nella loro posizione.

I satelliti sono dotati di una tecnologia all'avanguardia tra cui sistemi di navigazione e controllo ultra-precisi che utilizzano sensori ottici e algoritmi avanzati per mantenere la formazione dei satelliti con un’accuratezza mai vista prima.

Proba-3 sarà inoltre in grado di effettuare molte delle sue operazioni autonomamente, riducendo la necessità di intervento da parte del controllo a Terra.

L’osservazione della corona solare fornirà dati per comprendere fenomeni come il vento solare. Questi studi sono fondamentali per migliorare le previsioni meteorologiche spaziali, un settore di crescente importanza per la protezione dei satelliti e delle infrastrutture terrestri sensibili.


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