AstroRubrica: prepariamoci per l’esplosione di una nova!

Elisa Goffo • 30 agosto 2024

Non sappiamo esattamente quando, ma sappiamo che presto accadrà qualcosa di straordinario nel cielo notturno.

L’evento interesserà T Coronae Borealis (o T CrB), un sistema stellare situato a circa 2600 anni luce da noi. Questo sistema è costituito da una nana bianca e una gigante rossa che orbitano l’una intorno all’altra. Ma ecco la parte emozionante: la sua luminosità varia periodicamente e presto aumenterà drasticamente quando il sistema esploderà in una nova!

esplosione di una nova che mostra l’interazione tra una nana bianca e una gigante rossa

Cos’è una nova?

Immagina di osservare il cielo e di vedere improvvisamente una nuova stella apparire dal nulla. Nel passato, questi fenomeni erano chiamati dagli astronomi “stella novae”, che in latino significa "nuove stelle". In realtà non si tratta di nuove stelle che brillano per la prima volta, bensì di stelle nella fase finale della loro vita.

Quando una stella simile al nostro Sole muore, espelle i suoi strati esterni, lasciando dietro di sé un nucleo super denso chiamato nana bianca. Questa stella "morta" si raffredda gradualmente. Le nane bianche hanno dimensioni comparabili alla Terra e massa simile a quella del Sole, il che le rende incredibilmente dense.

T CrB è un sistema binario, ovvero composto da due stelle: una nana bianca e una gigante rossa. Con il tempo, la gigante rossa si espande, e parte del suo materiale, principalmente idrogeno, viene attratto gravitazionalmente dalla nana bianca. Questo materiale si accumula sulla superficie della nana bianca, dove l’enorme gravità causa un aumento di pressione e temperatura, innescando reazioni di fusione nucleare. Il risultato? Un’esplosione catastrofica che aumenta improvvisamente la luminosità del sistema. Questo fenomeno, noto come nova ricorrente, si ripete ogni 80 anni circa, e T CrB è una delle poche di questo tipo conosciute nella nostra galassia.

Un po’ di storia

T CrB non è nuova a spettacoli celesti. La prima esplosione di questa stella sembra essere stata documentata nel 1217 da un monaco tedesco dell’abbazia di Ursberg, l’Abate Burchard, che registrò nei suoi annali un astro nella costellazione della Corona Boreale, che divenne improvvisamente molto più brillante per circa una settimana. Altre esplosioni sono state documentate nel 1787, nel 1866, e l'ultima volta nel 1946.

La prossima esplosione è prevista entro il 2026. Tuttavia, recenti osservazioni suggeriscono che potremmo essere molto più vicini al grande evento, che potrebbe verificarsi entro settembre 2024!

La Costellazione della Corona Boreale

T CrB si trova nella piccola costellazione della Corona Boreale, visibile dall'emisfero nord tra le costellazioni del Boote e della Lira. Le sue sette stelle principali formano un semicerchio, facilmente riconoscibile nel cielo notturno.

A sinistra: Un'immagine concettuale di come trovare la "Corona Boreale" nel cielo notturno situata tra le costellazioni di Boote ed Ercole, creata con il software Stellarium. Dopo il tramonto del sole è possibile individuare Vega e Arturo, tra le stelle più luminose del cielo estivo. Collegando le due stelle con una linea immaginaria, è possibile individuare la forma distinta della Corona Boreale al centro. A destra: Posizione della nova T CrB nella Corona Boreale.

Cosa Aspettarsi?

Astronomi e appassionati di astronomia di tutto il mondo sono in trepidante attesa per osservare questa nova. Le attuali variazioni di luminosità di T CrB sono molto simili a quelle osservate prima dell’esplosione del 1946, il che suggerisce che l’evento potrebbe avvenire molto presto. Se ciò accadrà, T CrB oltre ad essere la nova ricorrente più brillante conosciuta diventerà anche quella più studiata della nostra galassia. Per la prima volta arsenali di telescopi, sia da terra che dallo spazio, osserveranno questo evento.

Ma cosa potremmo effettivamente vedere? Nonostante l’importanza dell’evento, l’esplosione di T CrB potrebbe non sembrare particolarmente spettacolare a occhio nudo. Normalmente, questa stella è abbastanza debole e visibile solo con un binocolo. Tuttavia, dopo l’esplosione, sarà visibile a occhio nudo e sarà luminosa quasi quanto la stella polare.

Se volete ammirare questo evento, vi consigliamo di diventare familiari con la regione del cielo attorno alla costellazione della Corona Boreale. L’evento durerà qualche giorno, quindi prepariamoci a osservare il cielo e auguriamoci cieli limpidi!

Elisa Goffo

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